Tanatologia

Il Filosofo nell’accompagnamento al lutto e alla morte.

Svevo scriveva: Alla sua tomba come a tutte quelle su cui piansi, il mio dolore fu dedicato anche a quella parte di me stesso che vi era sepolta

Lasciarsi accompagnare da un consulente filosofico nel multiforme dolore che affligge dopo una perdita o decidere di prendere in esame la morte indipendentemente dal fatto che esista una circostanza che urge, significa affrontare questo evento restituendole il giusto posto nell’esistenza, recuperando quel concetto di ‘morte addomesticata’ non più appannaggio della nostra epoca.

Da millenni i filosofi si occupano di questo tema venendoci in soccorso con le loro riflessioni ricordandoci che la “morte proibita”, quella rimossa e fatto oggetto di tabù, relegata in luoghi sempre più isolati e asettici, lontani dalla spensieratezza di un mondo che non deve turbarsi, è comunque parte del nostro percorso di vita.

Prendere in considerazione l’ineluttabilità della propria morte o, a seguito di un lutto, riuscire ad accogliere la sofferenza, confrontarsi con la disperazione, ascoltare lo sconforto, lasciarsi il tempo necessario per vivere l’evento in vista di una ri-connessione con la vita è un percorso che può richiedere tempo e l’appoggio di un professionista che sappia accompagnare nella riflessione – dal latino reflexio – ovvero su quel ripiegamento che si configura come un tornare ad esaminare, condizione necessaria per affrontare con maggior lucidità l’intera esistenza.

  lutto

 

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